Che cos'è l'Omeopatia?

Curare la persona
L'Omeopatia è una medicina olistica.
Il termine olismo (dal greco Holos = tutto, intero) è stato introdotto intorno agli anni 20, con esso ci si riferisce ad una teoria che si è sviluppata in molti campi (neurologico, psicologico, epistemologico) secondo la quale l'organismo è qualcosa in più della semplice somma delle sue parti.

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Hahnemann e la scoperta dell'omeopatia
Samuel Hahnemann visse tra il 1755 e il 1843.
Già queste due date ci fanno capire l'importanza del periodo storico in cui Hahnemann ha vissuto, si và dall'illuminismo al romanticismo, si attraversa la rivoluzione francese.

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I principi dell'omeopatia
La terminologia usata da Hahnemann rispecchia ovviamente l'epoca in cui egli è vissuto, tuttavia i princìpi che egli ha elaborato nella sua lunga esperienza, sono ancora "moderni".

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Intervista al Dott. Lusi Giandomenico sull'omeopatia
IES TV Parte 1 di 2

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TV2000 Parte 1 di 2



CHE COSA PUÒ CURARE L'OMEOPATIA

Malattie acute e croniche
L'omeopatia affronta sia malattie acute che croniche. Può risolvere o migliorare malattie quali allergie, cefalee, disturbi respiratori, stati ansiosi, malattie della pelle. È molto utile nei disturbi mestruali e nella menopausa.

A che età
Persone di ogni età possono beneficiare dell'omeopatia:si utilizza con ottimi risultati nei bambini sia per malattie specifiche che per aiutarli a crescere meglio assumendo meno farmaci, accompagna i ragazzi nell'adolescenza aiutandoli nei loro cambiamenti biologici ed emotivi. Numerose sono inoltre le possibilità omeopatiche nei disturbi della terza età.

Quanto dura una cura omeopatica
Nelle patologie acute l’omeopatia può essere velocissima. Nelle malattie croniche la durata della cura dipende da quanto tempo è presente la malattia, dalla sua gravità e dal livello di intossicazione del malato.

Ci sono rischi?
Non ci sono rischi specifici nell'assunzione dei rimedi omeopatici la prescrizione deve essere fatta comunque da un medico dopo una accurata visita che dia ai sintomi del malato una corretta diagnosi.


LA VISITA OMEOPATICA

L'omeopata è un medico.
Per molto tempo la mancanza di una legge ha permesso a non medici di prescrivere medicine omeopatiche. Da qualche anno una sentenza della Corte di Cassazione ha definitivamente stabilito che solo i medici posso prescrivere i farmaci omeopatici. Inoltre molti Ordini Provinciali dei Medici, in mancanza di una specializzazione universitaria, hanno stipulato un Registro degli Omeopati al quale si può essere iscritti soltanto avendone i titoli (corsi frequentati, congressi, pubblicazioni etc.).

Certe curiose domande.
Durante la visita l'Omeopata oltre le domande riferite al motivo della visita, ne pone altre riguardanti il temperamento del paziente, la calorosità o freddolosità, il sonno, i gusti alimentari ed altro ancora. Queste domande, che sembrano non avere nulla a che fare con la patologia del paziente, sono importanti poichè servono ad individualizzare la cura, a renderla specifica per il paziente. Un esempio per chiarire: due pazienti voglio curare la loro allergia, uno è caloroso, collerico, ama i dolci, l'altro è di temperamento tranquillo, è freddoloso e ama i cibi salati; avranno ciascuno una propria cura, diversa l'uno dall'altro, pur avendo la stessa malattia.

L'omeopata visita il paziente
Essendo un medico l'omeopata effettua anche una visita medica classica: controlla gli organi, la pressione arteriosa, legge le analisi o quando è il caso prescrive quelle opportune.



IL FARMACO OMEOPATICO

Il Farmaco omeopatico e le sue preparazioni.
I farmaci omeopatici classici vengono preparati dal regno animale, vegetale, minerale.
La preparazione dei medicinali omeopatici avviene oggi con macchinari industriali che sono stati progettati per ripetere il metodo hahnemanniano. Tale metodo consiste in un processo di diluizione e di successione delle sostanze che Hahnemann chiama Dinamizzazione.

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